L' obesita è una male che si può curare o meglio guarire?

L' obesita o meglio il grasso in eccesso fa male sia alla salute che hai bilanci dei sistemi sanitari. Se il primo dato non è una novità, il secondo emerge sempre piu netto da stime dell'Organizzazione mondiale della sanità (oms), tanto da preoccupare le autorità di diversi paesi , coscienti ormai che quella dell' obesita è una delle sfide più importanti che la sanità pubblica dovrà affrontare nel possimo futuro. Secondo uno studio, presentato dall' oms poco più di due anni fa proprio in una conferenza ministeriale dedicata all' obesita, ha portato alla luce che in alcuni paesi europei il costo sociale delle persone obese è pari all'uno per cento del prodotto interno lordo e arriva a rappresentare il sei per cento della spesa sanitaria.

In Italia tuttavia non siamo ancora a livelli del genere: le stime infatti indicano un costo del 3% della spesa sanitaria e un costo sociale pari allo 0,24% del prodotto interno lordo. E stiamo anche molto lontani dalla realtà statunitense, dove l' obesita è il 12% della spesa sanitaria con un costo sociale dell 1,7% sul PIL.

  Attualmente nel nostro paese non c'è un sistema di sorveglianza di sanità publica che raccolga dati accurati sull'epidemia dell' obesita .

Secondo uno studio Istat fatto nel nostro paese, emerge, che ci sono 4,7 millioni di obesi adulti.

Altro fattore importante è il crescente aumento del numero di persone obese è un dato registrato in tutti i paesi industrializzati, ovviamente con le dovute differenze. 

Secondo l' Oms non è possibile spiegare questo dilagare dell' obesita solo con una predisposizione genetica. Da noi, come negli altri paesi, negli ultimi anni, il numero degli obesi è cresciuto a causa di uno squilibrio energetico della popolazione innescato da una drammatica riduzione dell'attività fisica e dai mutamenti dei schemi dietetici, incluso l'incremento nel consumo di cibi e bevande ad alta densità energetica e poveri di nutrienti in combinazione con un basso consumo di frutta e vegetali. 

Tornando all' Italia, la percentuale di popolazione obesa  cresce con l'aumentare dell'età raggiungendo il suo picco massimo con persone di età superiore hai 55 anni. Se poi si passa alla distribuzione geografic, si scopre che la percentuale di obesi è più elevata al sud rispetto al centro-nord.

L' obesita è associata a morte prematura e riconosciuta come fattore di rischio per le principali malattie croniche: malattie cardiovascolari, ictus, diabete e alcuni tumori. Altri problemi collegabili a un eccessivo peso corporeo sono ipertensione, ipercolesterolemia, apnea notturna e problemi respiratori, asma, aumento del rischio chirurgico. La buona notizia è che l'epidemia di obesita è reversibile. Dunque ogni paese dovrebbe mettere in atto programmi specifici per stimolare i propri cittadini a modificare gli stili di vita dannosi.

Tornare a stringere la cinghie è ancora possibile