Biologico

Il BIOLOGICO
Oggi i prodotti biologici vengono considerati come prodotti naturali e cio' non e' sbagliato poiche' utilizzare prodotti "bio", nutrirsi con "prodotti bio", significa rispettare il benessere dell'ambiente, ma soprattutto il nostro.
Produrre quindi un prodotto biologico significa sfruttare al meglio le qualita' del terreno, senza per questo mai abusarne: infatti nelle coltivazioni biologiche viene utilizzata la tecnica della "rotazione delle colture", cosi' da difendere l'ambiente (e le piante) dallo sviluppo di parassiti (che si adeguerebbero a nutrirsi solo con quelle piante), dalle malattie e dalle erbe infestanti.
Per la fertilizzazione del terreno vengono utilizzate materie organiche e minerali naturali senza impiego di prodotti chimici di sintesi (cioe' artificiali) e di OGM (Organismi Geneticamente Modificati) che, anche se permettono sempre una ottima e facile produzione, provocherebbero danni all'ambiente, ma soprattutto agli esseri viventi (che ingerirebbero OGM, anabolizzanti, acidi, diserbanti....).
EVOLUZIONE DEL BIOLOGICO
L'ideologia del biologico si e' sviluppata maggiormente nel corso di questi anni dopo che per diversi tempo molti produttori, pur di ottenere un maggior raccolto nel minor tempo possibile e senza molta manodopera (quindi con costi molto ridotti), sono ricorsi all'uso di sostanze geneticamente modificate, all'uso di anabolizzanti e diserbanti ed altro ancora non preoccupandosi delle conseguenze sull'ambiente e sul consumatore.
Questo, approfittando del fatto che nelle etichette non doveva esservi specificato niente di tutto cio'. Cio' ha reso possibile a molti abbassare sensibilmente i prezzi, diventando cosi' facilmente commerciabili. I consumatori non preoccupandosi del perche' quel prodotto costasse cosi' poco, hanno approfittato dei bassi prezzi consumandone grandi quantita', ignari dei rischi che correvano. Con l'andare del tempo, c'e' pero' stata fortunatamente una presa di coscienza da parte di alcuni produttori, che non se la sentivano di portare avanti "un gioco un po' sporco", scegliendo quindi di passare al biologico e dando vita ad una nuova produzione di alimenti naturali, sicuri e sani.
COSA VUOL DIRE BIOlLOGICO
-Nutrirsi rispettando il proprio benessere e quello dell'ambiente.
-No all'impiego di prodotti chimici di sintesi (artificiali) e di OGM.
-Rotazione delle colture per difesa e prevenzione da parassiti, malattie ed erbe infestanti.
-Fertilizzare il terreno (e non le piante) solo con materie organiche e minerali naturali.
L'AZIENDA DEVE
-Notificare l'attivita' con metodo biologico all'Organismodi Controllo.
-Ricevere visite ispettive dell'Organismo di Controllo.
-Essere ammessa o meno all'Orgfanismo di Controllo.
-Passare un periodo prestabilito di "conversione all'agricoltura biologica" prima di divenire Azienda Biologica.
LEGGERE SEMPRE LE ETICHETTE QUANDO SI PARLA DI BIOLOGICO
Etichettatura biologico. Come riconoscere gli alimenti bio. L’etichettatura dei prodotti biologici è un aspetto molto importante e delicato perché interessa direttamente sia il consumatore, che proprio attraverso l’etichetta conosce i dati più immediati diretti sulle caratteristiche del prodotto che sta acquistando, sia per l’operatore biologico, che deve rispettare determinate regole e al tempo stesso deve valorizzare al massimo la sua etichetta, che è il primo biglietto da visita del vero prodotto biologico.
L’etichetta svolge un ruolo fondamentale soprattutto nella grande distribuzione, tanto che fior di pubblicitari e psicologi si accaniscono nello scegliere colori, grafiche ed immagini che possano attirare l’attenzione e comunicare al consumatore la storia, l’identità, l’essenza del prodotto.
Le etichette dei prodotti biologici
La normativa comunitaria prevede tre tipi di etichettatura per i prodotti biologici. Questi tipi sono prestabiliti, per cui l’operatore non può in alcun modo ’inventare’ una sua formula o denominazione richiami le tipologie comunitarie.
I TRE TIPI DI ETICHETTE SONO:
da agricoltura biologica: almeno il 95% degli ingredienti in peso (esclusi acqua e sale) devono essere certificati biologici, mentre la quota restante (non superiore al 5% in peso) deve essere composta da ingredienti autorizzati dal regolamento 2092 (Allegato VI);
XX% da agricoltura biologica: in questa tipologia rientrano i prodotti che contengono almeno il 70% degli ingredienti in peso di origine biologica (sempre escluso acqua e sale) mentre la quota di ingredienti convenzionali (non superiore al 30%) deve essere compresa negli ingredienti dell’Allegato VI. Nella lista degli ingredienti quelli biologici sono accompagnati dalla scritta ’da agricoltura biologica’;
prodotto in conversione dall’agricoltura biologica: si tratta di prodotti (poco diffusi sul mercato) che provengono da aziende che si trovano da almeno 12 mesi nella fase di conversione alla produzione biologica.
È opportuno ricordare che le etichette dei prodotti alimentari biologici devono rispettare tutte le prescrizioni che riguardano l’etichettatura dei prodotti alimentari in genere e gli obblighi specifici per i diversi tipi di prodotto (vino, olio ecc.). Questo riguarda, per esempio, la data di scadenza o le modalità di conservazione.
Su tutte le etichette deve essere presente la formula:
"Prodotto controllato e certificato da (Nome ente) - Organismo di Controllo autorizzato dal D.M. MRAAF n.111222 del 30.12.2008".
Nei soli prodotti ’da agricoltura biologica’ (cioè quelli con almeno il 95% di ingredienti bio) può comparire la scritta (facoltativa): ’Agricoltura biologica-Regime di controllo CE’.
IL MARCHIO EUROPEO PER IL BIOLOGICO
Il logo europeo, la spiga circondata da 12 stelle nel bollino rotondo, è tuttora operativo. L’uso e le caratteristiche, anche grafiche, del logo sono disciplinate dal regolamento n.3312000 del 17121999 che ha sostituito l’allegato V del regolamento 2092.
L’uso del logo europeo nell’etichetta è facoltativo: la decisione di inserirlo spetta all’operatore. Se però si sceglie di inserirlo, è obbligatorio seguire le norme comunitarie.
Il logo europeo è riservato ai soli prodotti ’da agricoltura biologica’ (vedi sopra). Può essere usato soltanto se il prodotto è per il 100% di origine europea.